Scrivo la seguente per portare all’attenzione del fatto che, quanto dal nostro gruppo proposto come attività durante l’anno, è un mezzo per far migliorare chi veramente ne ha la volontà e la forza.
Il ruolo di un tecnico, non è un concetto a senso unico ed egoistico che porta a trasmettere solo ciò che piace. 
L’Arte Marziale Giapponese è una disciplina complessa, che spazia in valori che vanno dallo spirito, allo sport, dal lavoro all’hobby.
Praticamente possiamo fare di lei ciò che vogliamo e quindi insegnare a chi ci sta intorno un programma polivalente e mutimediale a 360°.
Un vero insegnante, dovrebbe essere un leader che sa trascinare le persone in questo fantastico mondo, in modi diversi in base a chi si trova d’innanzi.
Unico modo per riuscire nella stupefacente impresa è: LA CONOSCENZA.
La MAESTRIA, di ciò che vogliamo trasmettere e divulgare, è l’unico carburante che può permetterci di muoverci ovunque. Però, se vogliamo stare tranquilli e poter raggiungere qualsiasi meta senza limitazione alcuna, non possiamo essere come una vettura dal semplice carburante, poiché rischieremo prima o poi di rimanere per strada ed intralciare il cammino e tempo altrui. Un vero leader, deve essere come una portaerei a propulsione nucleare. A bordo è equipaggiata con tutto e di più. E’ una città che si muove per lungo e largo nei 5 continenti senza aver bisogno di fermarsi, poiché la sua fonte di energia è, inesauribile.
Ognuno di noi, che vuol veramente veder realizzato quel sogno che lo trasforma in un Maestro di Via, deve alzarsi le maniche e lavorare duramente con sacrificio per costruire quella grandiosa e inespugnabile fortezza che gli permetterà di dare e tutelare, chi a lui si affiderà, attraverso quella sicurezza che nasce dal suo nucleo atomico, che noi potremo definire con i termini coscienti di, “VOLONTÀ e DETERMINAZIONE”. 
Solo il tempo definirà il valore della persona in base a quanto realizzato e concretizzato nella sua vita. Non dimenticatevi che l’insegnamento non è un lavoro, ma una MISSIONE. Il semplice mestiere che facciamo per denaro non ci consacrerà alla storia. L’altruismo, la passione e quello che riusciremo a trasmettere agli altri, penetrando il loro cuore e spirito, attraverso quei concetti di amore, rispetto, umiltà, fratellanza, onestà e giustizia, coraggio, compassione, cortesia, sincerità, onore, dovere e lealtà, che sono alla base di quell’educazione per aiutarli a diventare persone migliori, sono l’alimento che permetterà di guadagnarci la stima e quel valore che stimolerà il mantener vivo il nostro ricordo continuando a trasmettere il senso profondo dei principi di vita che abbiamo loro insegnato.
Il concetto delle 2 P, positivo e propositivo, deve giornalmente circondare la vita di un maestro e leader di successo per poter assicurarsi il coronamento degli obiettivi prefissati. La nostra mente e spirito, hanno bisogno di una dimensione in cui la felicità ci permetta di vedere tutto ciò che, negatività,
sofferenza, invidia, egoismo ed altro, imprigionano in un limbo senza luce. 
Il continuo indicare gli altri come colpa delle tue sconfitte è un classico segnale di debolezza ed incapacità personale.
Quando le persone non ti seguono, quando i tuoi studenti non riescono ad eseguire in modo corretto quanto tu hai loro insegnato e quando chi ti circonda non capisce i valori che vorresti trasmettere, allora è il momento per ammettere che forse, non hai ancora finito di costruire quella corazzata di cui precedentemente parlavamo. Forse sei una scialuppa di salvataggio, forse sei solo uno degli aerei che ha a bordo, forse sei…, resta il fatto che, hai salpato le ancore prima ancora di aver verificato che effettivamente il mezzo avesse a bordo tutto quell’equipaggiamento necessario per definirsi impenetrabile, indistruttibile, autonomo e carico di quell’energia fantasticamente e potenzialmente inesauribile.
Traduzione: Caro ragazzo c’è ancora molto da lavorare. Prima di mettere davanti i tuoi studenti o le persone, vedi di camminare tu davanti a loro e dare l’esempio. E’ facile mandare gli altri in prima linea. Il Maestro partecipa e si addestra come tutti o ancor meglio, prima di tutti. Il Maestro è un eterno studente. Quindi? quando ci sono eventi di ogni genere, voi tutti dovreste sempre essere impegnati in prima linea, soprattutto dove e quando gli argomenti riguardano un punto specifico della vostra debolezza. Bisogna essere sempre pronti a presenziare ed affrontare quei momenti di vita in cui siete stati chiamati in causa per migliorare le vostre conoscenze o dimostrarle.
L’arte marziale è fatta di meditazione, combattimento, fondamentali, kata, difesa personale, bambini ed adulti, uomini e donne, amatori ed agonisti, ... Non esiste solo ciò che a voi fa piacere. Bisogna avere la capacità e la professionalità di dare l’opportunità ad ognuno di aprire la porta che più a lui si adatta.
"Il Maestro è colui che insegna il divenire e non l’essere”.
E’ un uomo che ben conosce la più raffinata arte o più alta filosofia e intende la propria conoscenza come mezzo a servizio della Via.
Gli Allievi sono i protagonisti, ma lui indica le regole. Se gli allievi non le rispettano nulla impareranno e nulla capiranno. La Maestria non sta nel raggiungere qualcosa come forse crede l’allievo, ma nel determinare un comportamento di base che favorisca uno sviluppo autonomo.
Il Maestro autentico non insegna attraverso la forma, bensì attraverso ciò che egli è. Ciò che convince di lui non sono le sue parole, ma il fatto che egli è ciò che dice. L’insegnamento è dato dalla sua presenza, non dagli argomenti trattati. Per lui gli argomenti giusti possono non essere valori autentici. Ogni qualvolta vengono presi in considerazione i complessi svolgimenti umani alla luce di una verità superiore annunciata come modello di comportamento e non pura teoria, egli guarda al contenuto. Il Maestro vede l’Io attraverso qualsiasi maschera. L’allievo sente questa forza inspiegabile, da lei si sente attratto e minacciato.
 
Giovanni Di Meglio Shihan
7° Dan Kyoshi
Presidente Internazionale YKKF
Presidente asd Sport Planet Cervignano (UD)